|
info@mineralweb.net
|
Introduzione
Descrizione
Geminazioni
Proprietà fisiche
Proprietà ottiche
Utilizzi
Località di ritrovo |
|
 |
| |
|
La calcite è una delle
specie mineralogiche più comuni e
diffuse sulla terra. Anche
se molto comune, è tuttavia un
minerale molto
interessante da molti punti di vista: dal punto
di vista collezionistico
l'interesse sulla calcite si rivolge alle
sue svariate
cristallizzazioni ed ai sui molteplici colori. Dal
punto di vista scientifico
è interessante per le sue proprietà ottiche
(birifrangenza) mentre dal punto di vista industriale è
un minerale utile come materia prima per la produzione di
calci e cementi.
|
| |
|
 |
La calcite è il componente principale
di numerose
rocce: nelle
rocce sedimentarie è il costituente
essenziale dei calcari, di
origine chimica (travertino,
alabastro, ooliti), di
origine organogena (calcari
'a lumachelle',
madreporari, ecc.), di origine clastica
(calcareniti), nelle rocce
metamorfiche è il costituente
di marmi e calcescisti ed è
presente anche in alcune rocce magmatiche come
carbonatiti e foiatiti. Buona parte della
crosta continentale è quindi
costituita da calcite la cui
diffusione si estende su tutta la terra. |
| |
DESCRIZIONE: |
(a)
(b)

(c)
|
Chimicamente la calcite è un carbonato di calcio (Ca CO3)
che cristallizza stabilmente nel sistema trigonale,
classe ditrigonale scalenoedrica; si presenta sovente in
bei cristalli il cui habitus deriva dalla combinazione di
alcune forme semplici. Tali forme semplici sono il
romboedro (c), lo scalenoedro (a) ed il prisma (b); si
possono così avere combinazioni
dello scalenoedro
con il romboedro, del prisma con il romboedro, ecc. Il risultato è
una grande quantità di forme complesse nelle
quali il minerale cristallizza e
che lo rendono assai vario e
suggestivo. Frequenti sono anche gli habitus
prismatico allungato
e tabulare. Recenti studi hanno mostrato una
relazione tra le forme con cui
cristallizza la calcite e le condizioni di formazione sia fisiche (pressione
e temperatura) che
chimiche (presenza di particolari sostanze o di altri
minerali).
In altri casi si può
presentare in masse spatiche concrezionate (anche di
notevoli dimensioni), pisolitiche, globulari, fibrose,
lamellari, stalattitiche. Quest'ultime si formano dallo
stillicidio di acque ricche di bicarbonato di calcio che
percolano in cavità o grotte e che per la perdita di
anidride carbonica depositano il carbonato di calcio e
danno luogo alla formazione
di suggestive concrezioni. Famose, per tali
concrezioni, sono le grotte di
Postumia in Slovenia, di Castellana in provincia di Bari, di Frasassi in
provincia di Ancona,
ecc.
|
| |
GEMINAZIONI :
|
(a)

(b)
|
Frequentemente si trovano
cristalli geminati specialmente
per traslazione e scorrimento.
Comuni sono i geminati per compenetrazione di cristalli
scalenoedrici riconoscibili dalla presenza di angoli
rientranti alla metà degli scalenoedri (a). Meno
frequenti sono le geminazioni secondo una faccia del
romboedro che danno luogo ai bellissimi cristalli
geminati 'a farfalla' (b) o 'a dente di cane'. Poco
diffusi sono i geminati
complessi, composti da più individui, che
generano forme
molto
ricche di facce.
|
| |
PROPRIETA' FISICHE:
|
 |
La calcite mostra spesso fluorescenza con colorazioni rosa,
rosse, gialle, azzurre se illuminata con raggi ultravioletti sia ad onda
lunga che ad onda corta; la fluorescenza è persistente se il minerale
viene irradiato con raggi X. I colori della fluorescenza dipendono dalle
impurità presenti o dalla presenza di particolari elementi tipo il
manganese e quindi spesso campioni di diverse provenienze mostrano anche
diversa fluorescenza. La sfaldatura è assai facile e perfetta secondo le
facce del romboedro {10-11} . I cristalli sono limpidi o
traslucidi, con lucentezza da vitrea a perlacea
sulle
superfici di sfaldatura. La densità è 2.71 g/cm3
. La
durezza
è 3 anche se è anisotropa, ossia
varia lungo le diverse direzioni; la calcite è anche un
termine della scala delle
durezze di Mohs (durezza 3). E' facilmente
attaccabile dagli
acidi anche diluiti; attaccata
dall'acido cloridrico diluito
mostra
una viva effervescenza spesso
usata come saggio per
distinguerla da altri carbonati simili, tipo la
dolomite.
|
| |
PROPRIETA '
OTTICHE: |

|
Una delle più importanti
proprietà fisiche della calcite è la birifrangenza
ossia lo sdoppiamento dei raggi luminosi che attraversano
un cristallo. Grazie a qusta proprietà, se si pone un
romboedro di sfaldatura trasparente su di un punto
disegnato su di un foglio di carta e lo si osserva
attraverso il cristallo, il punto apparirà sdoppiato. Se
si ruota il cristallo si noterà un punto che rimane
fermo (raggio ordinario) ed un punto
che ruota assieme al cristallo
stesso intorno al punto fermo (raggio straordinario). La
birifrangenza è una caratteristica fisica di tutti i minerali
dimetrici e trimetrici, ma è
particolarmente evidente nella
calcite grazie alla grande differenza tra i due indici di
rifrazione che rispettivamente per il raggio ordinario e per
quello straordinario sono: o = 1.658,
e = 1.486. Romboedri di
sfaldatura trasparenti vengono usati,
data l'elevata birifrangenza,
per la produzione di luce
polarizzata.
|
| |
UTILIZZI IN INDUSTRIA:
|
|
Industrialmente, la calcite
viene utilizzata per la produzione della calce e come
componente di cementi. Scaldata a ca. 800-900°c perde
anidride carbonica e si trasforma in ossido di calcio
(calce viva); aggiungendo acqua alla calce viva si
ottiene l'idrossido di calcio o calce spenta che potrà
essere usata in edilizia. I cementi si ottengono
mescolando, in varie proporzioni, calcare ed argilla.
|
| |
LOCALITA' DI RITROVO: |
|
La
calcite si può ritrovare comunemente in moltissime
località nel mondo, spesso anche ben cristallizzata. Vi
sono delle località che sono divenute celebri sia per
l'abbondanza, sia per la particolare bellezza di tali
cristallizzazioni. Tra queste possiamo ricordare Fontainebleau (Francia), Cumberland (Inghilterra),
Elmwood (USA), Tsumeb (Namibia), Rio Grande do Sul
(Brasile), Dalnegorsk (Russia), Charchas (Messico),
Eskifijord (Islanda), Joplin-Missouri (USA),
Keweenaw-Michigan (USA). In Italia la calcite si rinviene
ben cristallizzata in numerose località tra le quali si
possono citare: Passo del Molignon (Trento), Gola
del Furlo (Pesaro), Porretta (Bologna), Bisuschio
(Varese), miniere di S.Giovanni e di Monteponi
(Cagliari), miniere di Brosso e Traversella (Torino),
Valle Aurina (Bolzano).
|
(c)
Stefano Zizzi (2007)
|
|
|